Sicurezza

Sicurezza partecipata e lotta alla solitudine: Nextdoor incontra l’ANCDV di Milano

Scritto da Sara Marazza

Ciao cari vicini! Oggi parliamo di un tema che sta molto a cuore a tutti noi: la sicurezza nel vostro quartiere. Vivere in un quartiere sicuro e accogliente, in cui sentirsi parte della vita collettiva dando il proprio contributo per lo sviluppo della comunità, è da sempre uno degli obiettivi di Nextdoor. Per questa ragione siamo entrati in contatto con ANCDV, l’Associazione Nazionale Controllo Di Vicinato, una realtà presente in 450 comuni italiani con il fine di promuovere concetti come la sicurezza partecipata e l’inclusione sociale per contrastare reati e solitudine. 

ANCDV ha organizzato in collaborazione con Nextdoor un evento a Milano lo scorso 19 giugno, sul tema Nella mente del truffatore: impara a difenderti dagli inganni assieme ai tuoi vicini di casa. L’iniziativa è solo una delle attività dell’associazione, che vede la partecipazione di volontari, enti pubblici, istituzioni, prefetture e forze dell’ordine. Per capire meglio l’attività di ANCDV, ne abbiamo parlato con il presidente Leonardo Campanale

Ciao Leonardo! Chi è ANCDV e perché nasce? 

L’Associazione Nazionale Controllo Di Vicinato nasce per creare una rete nazionale che unisca le realtà preposte al controllo del proprio quartiere, promuovendo concetti come vicinato sicuro e sicurezza partecipata, a partire dalla conoscenza reciproca delle persone che abitano attorno a noi. Senso di appartenenza, socialità attiva e relazioni interpersonali sono tra gli obiettivi che il nostro Programma Controllo del Vicinato vuole svolgere in collaborazione con forze dell’ordine e prefetture. 

Ci puoi parlare un po’ dell’evento del 19 giugno? Quali temi avete trattato?

Noi di ANCDV stiamo promuovendo la cultura della prevenzione, la solidarietà sociale e la partecipazione dei cittadini alla sicurezza delle comunità. L’obiettivo è insegnare alle persone come ladri o truffatori vedono le loro case, individuando i potenziali segnali di vulnerabilità. È proprio quella vulnerabilità ad attrarre i malintenzionati e non è un caso che le vittime preferite siano proprio gli anziani. Vogliamo lanciare il concetto di “adottare un vicino anziano“: ci sarà sempre se ti servirà qualcosa, in cambio di esserci per lui o lei se avrà bisogno di te. Questo è anche un modo di combattere la solitudine, aumentare la partecipazione alla vita della comunità e aderire a un comportamento di sicurezza partecipata. 

Puoi dirci qualcosa di più sulla sicurezza partecipata? 

La sicurezza partecipata è un concetto cardine di ANCDV e non va mai confuso con il lavoro svolto dalle forze dell’ordine. Vogliamo promuovere la sicurezza urbana nella propria area di riferimento, mettendo in pratica tutte quelle attività che possano evitare il manifestarsi di furti e reati. Questo significa rendere i residenti dei custodi capaci di capire quando è il caso di allarmarsi o meno, rispetto alle normali situazioni della vita quotidiana. Non insegniamo come difendersi dalle truffe, ma come prevenire i reati predatori entrando nella mente dei truffatori, a partire da quel rapporto di fiducia reciproca che, necessariamente, si instaura con il malintenzionato. Solo attraverso la collaborazione e la partecipazione sociale attiva possiamo avere la capacità di interpretare adeguatamente i micro-contesti quotidiani, monitorando il “fuori contesto” e accorgendosi immediatamente se siamo in presenza di truffatori. 

Perché pensi che Nextdoor sia utile all’Associazione Nazionale Controllo Del Vicinato?

Siamo sempre stati restii alla partecipazione sui social network, reputandoli idonei solo alla promozione dei nostri eventi. Nextdoor ha invece un approccio dal basso all’alto, aiuta l’incontro sui bisogni reali della comunità ed è utile a creare una solida base relazionale. È esattamente il tipo di social che sentiamo il bisogno di avere, in grado di abbracciare i nostri valori e favorire la sicurezza partecipata in modo attivo e reale. Grazie a Nextdoor, possiamo trasformare un problema in un’opportunità di aggregazione, aiuto reciproco e inclusione sociale, combattendo non solo i più comuni reati predatori ma anche la violenza domestica, le possibili radicalizzazioni e la solitudine delle persone, a tutte le età. 

E tu cosa ne pensi? Se vuoi interagire con noi, lascia un commento!

4 Commenti

  • Ciao, sarei interessata a partecipare agli incontri se potessero essere organizzati di sera oppure nel weekend.
    Francesca

  • Molto interessante il tema della sicurezza, soprattutto per le persone più fragili, ma non solo! Imparare a prevenire e a capire è importante, ma è anche importante non eccedere e non vedere pericoli a tutti i costi! Difendersi e proteggerci è fondamentale, cercando di non esagerare, però!
    Ottima iniziativa, comunque! Sono interessata ad approfondire l’argomento, come bruzzanese e come persona in particolare.

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