Sicurezza

Nextdoor, la tecnologia che aiuta i vicini di tutto il mondo a rendere i quartieri più sicuri.

Scritto da AmedeoGalano

Combattere la solitudine, organizzare eventi, trovare un cucciolo smarrito, raccogliere suggerimenti sulla migliore pizzeria di quartiere sono alcuni dei modi in cui usare Nextdoor, ma non sono gli unici. Noi di Nextdoor abbiamo un obiettivo: aiutarvi a rendere i quartieri luoghi tanto sicuri e accoglienti da poter essere chiamati “casa”. Come? Pubblicando un Avviso urgente, nella sezione Reati e sicurezza, tutti i vicini sapranno cosa succede in tempo reale nel quartiere, con aggiornamenti continui su incendi, furti, rapine, crimini o reati.  

Abbracciando il concetto di sicurezza partecipata, vogliamo portare in Italia i programmi che già da decenni si sono sviluppati in tutta Europa, denominati Neighborhood Crime Watch (Gruppi di Controllo del Vicinato) dove i vicini collaborano insieme per proteggere la comunità. Citando le parole di Leonardo Campanale, presidente dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato – ANCDV,

“Non vogliamo sceriffi nelle nostre strade, ma solo persone più consapevoli e attente a ciò che succede intorno a loro”.

L’impegno di Nextdoor non si limita a fornire agli utenti la possibilità di segnalare episodi pericolosi nel quartiere. Vogliamo creare assieme a voi una maggiore “sicurezza partecipata”, dove più occhi e più orecchie siano connesse per tutelarsi a vicenda, identificando e riportando le segnalazioni prima alle forze dell’ordine e poi ai propri vicini.

In questo settembre 2019 una città italiana è emersa come la più attiva sul fronte sicurezza locale: Venezia. Tra il 2 e il 3 settembre sono stati due gli eventi che hanno visto Nextdoor partecipare da protagonista su questi temi. Grazie anche all’impegno di Leonardo Campanale, presidente ANCDV, la città lagunare ha ospitato l’evento EUNWA: Fifth Annual Meeting’s Program 2019 e, negli stessi giorni, il Forum dei Sindaci “Mille città, milioni di cittadini: un progetto per il nostro futuro”. Scopriamoli nel dettaglio. 

1. Il Forum dei Sindaci, con rappresentanti di 14 città da tutto il mondo

Il 2 settembre, nel palazzo Ducale di Venezia, si è tenuta la quarta edizione del Forum Internazionale “Mille città, milioni di cittadini: un progetto per il nostro futuro”. Un’iniziativa voluta dal sindaco Luigi Brugnaro con la presenza dei rappresentanti di 14 città da tutto il mondo, per riportare la discussione su temi importanti. Tra questi: la giustizia sociale, il progresso delle municipalità, lo sviluppo urbano, il futuro dei giovani e le modalità con cui trasformare le città in incubatori sociali in grado di promuovere uno stile di vita sano e una maggiore integrazione tra popoli, culture e regioni. Spagna, Portogallo, Sudafrica, Austria, Russia, Principato di Monaco, Usa, Repubblica Ceca, Israele, Croazia e Italia si sono unite per discutere di come rendere i quartieri migliori, a partire dalla collaborazione tra le autorità. 

2. EUNWA: V° Conferenza Annuale dell’European Neighbourhood Watch Association

Venezia è stata la prima città italiana a ospitare la V Conferenza Annuale dell’European Neighbourhood Watch Association (EUNWA). L’evento si è tenuto al Circolo Sotto Ufficiali della Marina di Venezia, il 2 e il 3 settembre. Tamar van de Paal, Director of New Market a Nextdoor, e Amedeo Galano, Community Manager Italy, hanno partecipato all’evento con la presenza di 25 gruppi associativi provenienti da 7 nazioni diverse. Due giorni per parlare di temi tra cui la condivisione delle migliori pratiche per la sicurezza urbana, la partecipazione dei cittadini alla sicurezza e lo sviluppo della rete europea EUNWA. Due giorni davvero importanti per Nextdoor, che è risultata la migliore tecnologia al mondo per il controllo del quartiere tramite la sicurezza partecipata.

Durante il suo intervento, Tamar van de Paal ha presentato Nextdoor citando come l’app, in Olanda, America e Regno Unito, sia già utilizzata da oltre 6.000 forze dell’ordine con l’obiettivo di raccogliere segnalazioni su crimini e reati da parte di utenti realmente verificati. I messaggi vengono indirizzati nelle giuste aree di servizio, come i distretti di polizia. Attraverso Nextdoor è possibile educare la comunità con sondaggi interattivi, oppure organizzare eventi di formazione alla sicurezza. Dalle parole di Tamar è emerso come Nextdoor possa essere usata sia per motivi sociali, per conoscere meglio i propri vicini, ma anche per fare delle proposte civiche, come per esempio segnalare la necessità di inserire un semaforo in una determinata strada. Inoltre, Tamar ha introdotto la possibilità di utilizzare Nextdoor come piattaforma per entrare direttamente in contatto con le agenzie non governative, come la pagina dedicata all’Associazione Nazionale Controllo Di Vicinato disponibile attualmente solo a Milano, con cui promuovere la sicurezza partecipata, organizzare eventi di formazione e prevenzione dei reati, nonché la diffusione di tale rete anche in altre città italiane. 

Sei alla ricerca di dare il tuo contributo alla sicurezza del quartiere su Nextdoor? Lascia un commento, un’idea o segnala un evento: il tuo parere è davvero importante per noi!

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